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Cosa dovresti sapere sulle batterie al piombo

Cosa dovresti sapere sulle batterie al piombo

Le batterie sono il cuore pulsante di moltissimi sistemi. Dai sistemi di accumulo energetico degli impianti fotovoltaici fino ad un piccolo sistema d'allarme, niente potrebbe funzionare correttamente se non grazie a batterie in perfetta efficienza.
Molto spesso, nell'aspetto, questi accumulatori sono simili.
Tuttavia fra una batteria destinata all'accumulo ed una destinata all'uso tampone intercorrono enormi differenze sia a livello chimico-fisico sia a livello di costi.
Per semplicità il confronto viene fatto solo sulle batterie AGM. Nonostante le batterie al litio infatti stiano prendendo sempre più campo nei sistemi di accumulo, nel mondo della sicurezza invece questo non sta accadendo (né è detto che accada).
Partiamo dalla sigla: AGM è l'acronimo di Absorbent Glass Mat: letteralmente potremmo tradurlo come "Tappeto di vetro assorbito”. Di fatto si tratta di batterie in cui il piombo è assorbito in una miscela di fibra di vetro.
Questo si traduce in vantaggi enormi in termini di durata e resistenza (anche meccanica) di una batteria AGM rispetto alle comuni batterie al piombo con elettrolita liquido. E soprattutto una batteria AGM non necessita di alcuna manutenzione per tutta la sua vita.
All'interno delle batterie AGM tuttavia possiamo avere tipologie radicalmente diverse fra di loro e la scelta dell'accumulatore in funzione dell'applicazione è determinante per non causare guasti o malfunzionamenti anche gravi.
Possiamo distinguere tre grandi categorie: le batterie di avviamento, le batterie per uso ciclico e le batterie standard.

Le batterie di avviamento sono quelle destinate, lo dice il nome, all'utilizzo per l'accensione di motori a scoppio.

La loro caratteristica peculiare è quella di poter erogare grandi quantità di corrente (espressa in Ampere) in una unità di tempo molto breve. Si pensi che una comune utilitaria ha bisogno di almeno 50-60 Ampere per essere avviata. Nonostante queste batterie siano poi utilizzate anche per erogare servizi a basso assorbimento (si pensi all'autoradio che ascoltiamo ad automobile spenta), questo non è decisamente il loro "mestiere”. E questo spiega perché su Camper e Camion (ma anche su auto di gamma alta) siano presenti una o più batterie diverse da quella di avviamento destinate proprio al circuito "servizi”.
Una batteria d'avviamento infatti mal sopporta una scarica lenta e, soprattutto, viene compromessa già se il livello di carica scende al di sotto dell'80%. Se una batteria di questo tipo poi venisse scaricata oltre il 60% della sua capacità nominale, sarà impossibile o quasi recuperarla ed andrà sostituita.
In compenso è in grado di sopportare benissimo la ricarica "irregolare” fornita dall'alternatore del motore.

Una batteria deep cycle è invece una tipologia di AGM destinata all'uso ciclico. Scariche profonde (fino anche al 40% della sua capacità nominale) non spaventano questo tipo di batterie che, grazie alla loro architettura interna, possono venire comunque recuperate da un ciclo di ricarica opportuno.
Sono le batterie più costose ed anche le più delicate. Infatti la curva di ricarica di queste batterie deve essere molto precisa (ogni produttore serio prescrive dei caricabatterie compatibili o rilascia le curve di ricarica per programmare caricatori di terze parti) per non comprometterne la durata nel tempo.
Il classico fenomeno che identifica una batteria AGM Deep Cycle caricata male è il gonfiore o la deformazione dell'accumulatore.
Le batterie Deep Cycle nascono per utilizzi ciclici, in cui la carica e la scarica possono avvenire spesso (anche più volte al giorno): è il caso appunto dei banchi batteria per l'accumulo del fotovoltaico, ma anche le batterie servizi di Camper, Camion o imbarcazioni.
Ed ancora queste batterie sarebbero quelle più corrette da scegliere per i sistemi di alimentazione per videosorveglianza destinati ad alimentare telecamere sfruttando la pubblica illuminazione. Si pensi infatti che in queste situazioni ogni giorno la batteria lavora arrivando ad una scarica molto profonda per poi venir ricaricata di notte in presenza dell'illuminazione.


La classica batteria AGM, che potremmo definire "standard”, è quella che nasce con lo scopo di funzionare "in tampone”. Il suo classico utilizzo è all'interno di sistemi antintrusione o antincendio per garantire una alimentazione di riserva in caso di mancanza della tensione di rete.
Sono batterie che hanno come scopo quello di poter fornire una quantità di corrente limitata per un lungo arco temporale.
Una batteria del genere quindi è l'esatto opposto di quella da avviamento.

Questo tipo di accumulatori non possono essere scaricati oltre il 60% della loro capacità nominale (anzi questa percentuale è già estrema) senza essere irrimediabilmente compromessi. E questo spiega perché quasi tutti i sistemi antintrusione "stacchino” le batterie molto prima che queste scendano sotto un certo livello di tensione: questa procedura è infatti necessaria per preservare l'accumulatore evitando che, al ritorno della tensione di rete, questo sia del tutto compromesso andando a generare magari un guasto anche del caricabatterie che deve ricaricarla.

Dietro alla sigla AGM si nasconde quindi un mondo complesso e variegato e l'installatore deve essere consapevole che la scelta delle batterie va fatta basandosi sulla necessità da soddisfare. In questo senso fondamentale è il ruolo del distributore nel consigliare il prodotto giusto caso per caso



Scritto il  12 ott 2020 18:34 in Accumulatori e batterie  -  Vai all'articolo

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